LAVOCEONLINE.EU|Telefono e Fax 085/8798770|Archivio
ATRI - orologio
Italian
Cerca in Publishing
User
Password
ATTUALITA'
L'AQUILA: MANCATO ALLARME, INDAGATA 'GRANDI RISCHI'

Omicidio colposo: è l'accusa rivolta dalla procura dell'Aquila ai membri della Commissione Grandi rischi che il 31 marzo scorso, 6 giorni prima del terremoto che sconvolse L'Aquila, parteciparono alla riunione che si tenne nel capoluogo abruzzese. Tra gli indagati ci sarebbero alcuni funzionari ai vertici del Dipartimento della Protezione Civile e dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.

Sono sette gli indagati della Commissione grandi rischi per il filone di inchiesta sul mancato allarme per il terremoto del 6 aprile del 2009. Lo si apprende da fonti della difesa degli indagati.La procura della repubblica dell'Aquila sta notificando in queste ore, anche con l'ausilio della questura di Roma, il 415 bis agli indagati, l'avviso di chiusura indagini.

La procura della Repubblica dell'Aquila ha inviato agli indagati l'avviso di conclusione delle indagini. Gli accertamenti sono scattati subito dopo l'esposto di diversi cittadini che hanno chiesto alla Procura di verificare il lavoro della commissione che, nella riunione del 31 marzo, analizzò la sequenza di scosse sismiche che da mesi colpiva L'Aquila. Lo stesso procuratore della Procuratore della Repubblica, Alfredo Rossini ha confermato la chiusura delle indagini, senza però rendere noto il numero degli indagati. Ma secondo quanto si è appreso il numero sarebbe di nove persone, tra cui funzionari della Protezione Civile e dell'Ingv.

PM, MANCATO AVVISO EVACUAZIONE CITTA' - "I responsabili sono persone molto qualificate che avrebbero dovuto dare risposte diverse ai cittadini. Non si tratta di un mancato allarme, l'allarme era già venuto dalle scosse di terremoto. Si tratta del mancato avviso che bisognava andarsene dalle case". Lo ha detto al Tg3 Abruzzo il Procuratore della repubblica dell'Aquila, Alfredo Rossini, commentando la notifica della conclusione delle indagini sulle risultanze della riunione del 31 marzo 2009.

- "I responsabili sono persone molto qualificate che avrebbero dovuto dare risposte diverse ai cittadini. Non si tratta di un mancato allarme, l'allarme era già venuto dalle scosse di terremoto. Si tratta del mancato avviso che bisognava andarsene dalle case". Lo ha detto al Tg3 Abruzzo il Procuratore della repubblica dell'Aquila, Alfredo Rossini, commentando la notifica della conclusione delle indagini sulle risultanze della riunione del 31 marzo 2009.

Quanto ai prossimi sviluppi, Rossini ha chiarito che "abbiamo fatto tutte le indagini e depositato gli atti. La fase successiva - ha concluso - sarà portare gli atti davanti ai giudici. Quanti e chi sono gli indagati si saprà dagli atti, le ipotesi di reato sono omicidio colposo e altri collegati".

Testo Footer.. Dati etc etc.. Visitatori...